Eventi

Alcuni degli eventi più importanti nel Salento sono:




La Notte della Taranta a Melpignano.

Notte della Taranta

Ultimo sabato di Agosto. E’ il più grande festival musicale dedicato al recupero e alla valorizzazione della pizzica, che si tiene ogni anno nel Salento, facendo tappa nei vari comuni salentini, per poi concludersi col mega concertone di Melpignano,  comune facente parte della Grecìa Salentina insieme ai comuni di Calimera, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Cutrofiano, Martano, Martignano, Soleto, Sternatia e Zollino.  Il rinomato  mega concerto ha ospitato importanti artisti della musica italiana e non d’un certo calibro, come : Gianna Nannini, Franco Battiato, Massimo Ranieri, Piero Pelù,  Eugenio Finardi, Simone Cristicchi, Steve Copland, ecc. Come abbiamo detto il concertone finale si svolge a Melpignano un paese piccolo ma storicamente molto importante fondato dal Centurione romano Melpinio.




La Focara di Sant’Antonio a Novoli.

La Focara di Sant'Antonio

Novoli nasce nel XV secolo, anche se i primi insediamenti umani, nella zona come in tutto il Salento, risalgono all’età del bronzo (il Menhir di Pietragrossa è testimone della sua storia). Le celebrazioni in onore del Santo Patrono, che è Sant’Antonio, si festeggiano nei giorni 16/17 e 18 gennaio; celebrazioni che avvengono con l’accensione della famosa “Focara”, appunto: ossia, un enorme falò fatto con tralci di vite, monumento unico nella sua maestosità, è un enorme falò di tralci di vite secchi sapientemente lavorati da artigiani e contadini del luogo che si tramandano di padre in figlio. La focara è alta 25 metri e ha un diametro di 20 metri di altezza, la costruzione viene redatta con l’ausilio di architetti ed ingegneri. Il Comune di Novoli, la Parrocchia S. Antonio Abate, la Pro Loco, il Comitato festa patronale, gli Enti e i Partner istituzionali che sostengono e promuovono la manifestazione, dopo il grande successo dello scorso anno, auspicano che la Fòcara di Novoli sia riconosciuta come “Bene immateriale intangibile dell’UNESCO”.




La festa di San Pietro e Paolo a Galatina.

I Santi Patroni Pietro e Paolo si festeggiano nei giorni 28/29/30 giugno, giorni in cui si celebrano le danze e i riti del “morso” della taranta: la gente “pizzicata” dal famigerato ragno, viene ogni anno in quei giorni di festa in soccorso presso la chiesetta di San Paolo Apostolo per essere guarita dal male; dopo una sorta di trance, provocato dal morso ed accentuato dai suoni della pizzica salentina che portano a dei veri e propri spasmi sotto forma di danza, la guarigione è avvenuta. Galatina si trova a 20 km a sud di Lecce, e dal 20 luglio 1793, per regio decreto, è una città a tutti gli effetti. Il nome e lo stemma evidenziano le sue origini greche ma di queste restano poche tracce. La storia di galatina, conosciuta dai più, inizia nel XIV secolo quando Carlo D’Angiò assegna il feudo di San Pietro in Galatina al conte di Nola, Niccolò Orsini, marito di Maria Del Balzo. Durante questo periodo Galatina ha il momento di massimo splendore e ottiene il permesso da Papa Urbano VI per lcostruire la Chiesa di S. Caterina d’Alessandria.




La Festa della Municeddha a Cannole.

municeddha

Ormai il paese di Cannole è rinomato per la famosa “Festa della Municeddha” che si svolge nei giorni 11/12/13 e 14 agosto: giorni in cui un enorme afflusso di gente arriva da tutte le parti d’Italia per degustare questo piatto tipico salentino, preparato con un soffritto di molluschi, ossia la lumaca, o “municeddha”, appunto; questo piatto, di anno in anno, sta realmente conquistando le tavole italiane ed europee della gente che ne rimane piacevolmente sorpresa. Cannole è un piccolissimo paesino a pochi chilometri dal comune di Otranto. I suoi abitanti vengono chiamati “cuzzari”, e questo fa risalire a molti anni fa il feeling che hanno con le “cozze municeddhe” che sono buone in tutte le salse. Possono essere cucinate con il sugo, arrostite o sotto la cenere.




La sagra te lu pummitoru schiattarisciatu ad Aradeo.

Secondo week-end di Luglio. Questa sagra nasce dall’idea di voler diffondere anzitutto un prodotto della terra salentina e poi anche un piatto tipico: il pomodoro soffritto,  preparato in tempi remoti come piatto unico, in quanto accompagnato solo con del pane; c’è  chi attribuisce il nome “schiattarisciatu”, invece, non all’azione del soffriggere i pomodori, bensì allo schiacciarli per far fuoriuscire il succo e poi inzupparne il pane.  Ospiti d’onore che allietano la serata con pizzica e canti popolari sono artisti del posto, che vanno dagli Après la Classe agli Officina Zoè e gli Zimbarìa: quest’ultimo, gruppo musicale dei figli del grande Pino Zimba, che suonano e cantano a suon di tamburello, come il padre ha egregiamente inculcato ed insegnato loro a diffondere, per non perderne la tradizione. Il progetto della Pro Loco di Aradeo, dunque, nasce proprio dal voler valorizzare e conservare quelle tradizioni locali, che vanno dall’arte culinaria a quella musicale, che vanno tutelate per non perderne le origini e le tracce.




La Festa de lu mieru a Carpignano Salentino.

mieru

Primo week-end di settembre. Carpignano Salentino, comune della Grecìa Salentina, è ormai famoso per la produzione agricola, basata principalmente sulla coltivazione della vite da cui se ne ricava quel vino che ogni anno, ogni prima domenica di settembre, in occasione della Madonna delle Grazie, il paese commemora con la Festa del vino, appunto: una sagra in cui si fondono musica, balli,  prodotti gastronomici e vino gratis, organizzata proprio per far conoscere e degustare la produzione vinicola locale, oltre che ai prodotti tipici locali,  in associazione al sedano, ortaggio, abbinato solo per tradizione del posto. La si può considerare la regina delle sagre salentine e la prima delle feste a non essere legata ad una ricorrenza religiosa. Molte persone credono che la Festa dellu Mieru di Carpignano Salentino sia la stessa cosa del Novello in Festa di Leverano, ma non ha nulla a che fare: sia per il periodo di svolgimento (una è a Settembre, l’altra a Novembre) e di conseguenza per i diversi prodotti che se ne trovano: a Leverano, ad esempio, il novello lo si degusta con le caldarroste, tipiche dell’Autunno, cotte al momento lungo le stradine del paese.




Novello in Festa a Leverano.

novello

Il  Novello in Festa a Leverano si svolge alla fine della prima settimana di Novembre; è veramente suggestivo  camminare per le stradine del centro storico, dove è possibile degustare il vino novello, appunto, oltre che  ai prodotti tipici locali, in aggiunta alle caldarroste, cotte al momento, tipiche dell’Autunno, e alle “pittule”, piatto tipico salentino.  Si è in errore quando si pensa che il Novello in Festa sia la stessa cosa della Sagra dellu Mieru che si svolge a Carpignano: anzitutto, per il differente periodo di svolgimento, i diversi prodotti tipici che si vanno ad affiancare alla degustazione del vino, ma soprattutto per la differente produzione di vino, in quanto Carpignano Sal.no si trova sul versante Adriatico, mentre Leverano è situato sul versante Jonico: di conseguenza, cambiano le proprietà organolettiche del vino che si produce.




La Festa di Sant’Oronzo a Lecce.

Festa di S. Oronzo

23/24/25/26 agosto. La festa nasce nel momento in cui la leggenda ritiene Sant’Oronzo come il liberatore dei leccesi dalla peste del 1600 circa. Lecce festeggia per quattro giorni sino al 26 Agosto, in ricordo del suo martirio; le vie centrali della città si riempiono di bancarelle di oggettistica varia, ma anche di prodotti artigianali e tipici della tradizione locale; in aggiunta ad arricchire le strade di Lecce, vi sono le splendide luminarie che le fanno da decoro. A conclusione della festa patronale, vi sono poi i fuochi pirotecnici, tanto attesi dai leccesi  e da tutti i salentini.